C’era una volta

C’era una volta un Re seduto sul sofà che disse alla sua serva
raccontami una storia e la serva incominciò:c’era una volta un Re
seduto sul sofà…..
vi parlero’del Bel Paese, dell’Italia meta di migranti illusi e culla del
Rinascimento,mamma di pensatori illustri e madrina di benpensanti
perbenisti.
Un paese che acquista il diritto di voto prima per censo e per
cultura poi esteso a tutti e dal 1 febbraio 1945 anche alle donne….e
lo perde il 16.11.2011 quando viene battezzato il Governo dei
Tecnici Mario Monti da quel momento si susseguono/inseguono
delle Legislature tarocche una dietro l’altra ma tutte accomunate
dallo stesso connotato “facciamo tutto per non fare niente”.
Un
paese
raccontato,
decantato,
stuprato
da
cattive
gestioni,strappato al benessere per volere di chi ci ha guadagnato,
popolo di demagogici disinformati…un paese che annaspa
affanna,in coma da tempo un paese che non riesce a morire per
rinascere.
Un posto che nonostante le innumerevoli pitfalls è ancora vivo,un
posto tradito a oltranza…perchè?…perchè NO?
L’Italia km di incantevoli coste, cibo genuino e cucine rinomate in
tutto il mondo,il posto dei filati e della seta, della pasta e del vino
come dell’olio,il posto del bello del gusto delle macchine e
motori…palcoscenico incantevole di storia arte e cultura e tradizioni
popolari da riscoprire e conservare.
Il posto da tutti gli stranieri apprezzato e dagli italiani umiliato…il
posto dove da nord a sud non esiste regione senza un proprio
carattere una peciliarità.
Paese abitato dagli ITALIANI…un po’ schivi,un po’ simpatici con le
doppie TT e le C aspirate…un posto cambiato,con gente diversa.
Il mio racconto parte proprio dagli italiani…ma chi sono? stante le
diffuse notizie degli ultimi mesi di stranieri che approdano sulle
nostre coste e qui restano…un po’ perché l’Europa UNITA non li
vuole un po’ per scelta,qui si sta male ma si sta bene…. Il clima,il
sole, la natura il colore,il calore della gente comprensiva,le leggi
che ci sono ma tanto non funzionano.
Riconosce il nostro Paese in questo ritratto Presidente…secondo me
lei direbbe non completamente,con la nostra politica meritocratica
abbiamo ridato colore e respiro all’Italia…il Paese è tornato a
crescere e farà da traino in Europa non c’è spazio per gli amici né
per gli amici degli amici….ma per i parenti e i parenti dei parenti si
però…
Prescindendo da queste considerazioni personali, attraverso questo
scritto cercherò di esprimere il mio punto di vista da italiana
pensatrice,quasi fosse un diritto parlare e un danno tacere.
Intravedo gesti politici come la conseguenza di una cattiva gestione
oppure che non so leggere appieno il modo di gestire dei nostri
politici e pertanto necessito di spiegazioni perché se la memoria
non mi inganna e nel frattempo qualcosa non cambia (in Italia
succede ormai da tempo così) noi dovremmo riacquistare il diritto
di voto l’anno prossimo ed io vorrei votare con cognizione di causa
e con orgoglio illuministico… Presidente! Vorrei essere orgogliosa di
votare un Italia cambiata, magari grazie al suo contributo e a quello
del suo valido staff…tuttavia per fare ciò necessito di alcuni
chiarimenti in merito ad alcune scelte politiche,il cui senso e
significato non riesco da sola a comprendere appieno nonostante
sia stato per me motivo di attenta e oculata riflessione.
Facendo una passeggiata per le nostre città non esiste posto che
non accolga stranieri approdati qui in modo ingannevole e a volte
fraudolento si sentono italiani anche se hanno gli occhi a
mandorla,anche se hanno un colore della pelle un po’ più caldo….e
rivendicano la loro italianità…io credo che questo respirare
cosmopolitismo sia poi il senso che le distanze dai posti molto
diversi da noi si accorciano….siamo un po’ più cinesi di quello che
pensiamo e anche un po’ più arabi di quello che vogliamo.
Il problema è un po’ diverso, ovvero l’accoglienza dello straniero
deve essere strutturata sapere prima chi accogliamo e in quale
modo possiamo accogliere questi sventurati, sapere prima chi sono
e cosa vengono a fare ma anche cosa possiamo fare per loro per
non lasciarli nella disillusione e nell’amarezza evitando notizie come
“traffico di esseri umani e morte di migranti,strage di bambini” di
sicuro molti di loro pagano un elevato prezzo conseguenza della
cattiva gestione pur non avendo contribuito a determinaro,una
gestione (normativa)oculata contribuisce a fare sentire lo straniero
un po’ più italiano e l’italiano un po’ più straniero,ovvero favorire il
processo di integrazione…Le norme vanno anche applicate ovvero
quando occorre in tutti i modi qualche espulsione va fatta.
Credo che sapere prima di partire di approdare in un posto in cui
tutto è permesso o per lo meno permissibile,non sia un buon
biglietto da visita per chi da fuori arriva qui. L’uomo è dotato di
libero arbitrio e a volte l’eccesso di tolleranza può esporlo a
comportarsi contra jus nella consapevolezza di fare ciò,può esporlo
a scelte deliberatamente anormative e scorrette poiché tollerate da
uno Stato..credo che azzardare una proposta (momentaneamente
rientrata) come quella di depenalizzare il reato di clandestinità che
di fatto è già depenalizzato poiché la norma che doveva essere
soventemente
applicata
è
stata
invece
soventemente
disapplicata,sia espressione di una politica eccessivamente e
immotivatamente tollerante che non capisco a cosa ci dovrebbe
portare;se la mia vigile memoria non mi inganna quasi
parallelamente alla proposta di abrogazione del reato di
clandestinità ci fu quella di depenalizzare il furto e lo scippo
(tecnicamente furto con strappo).
Credo che un Governo che fa della meritocrazia il proprio biglietto
da visita dovrebbe apportare una selezione anche in un contesto di
accoglienza dei migranti e credo che la giusta formula in tal senso
potrebbe essere: meno accoglienza e più selezione uguale
maggiore integrazione e più sicurezza per tutti.
Jobs act: io prescindo dai dati istat e cerco di farmi un idea
corrispondente alla realtà e credo che quei dati circa una
maaggiore occupazione nel nostro paese,non sono corrispondenti al
vero ma falsati poiché intorno a me sono tutti più disoccupati di
prima,anch’io ho fatto la mia indagine ed assicuro che è fedele alla
realtà…avrò io delle conoscenze poco inclini al senso del lavoro e a
quello di responsabilità verso le proprie famiglie,ma i giovani e
diversamente giovani sono sempre meno occupati di prima.
Raccontare la carenza di impegno quotidiano e l’assenza di dignità
è una forte violenza,non credo che nella vita di rinunce condotta da
molti la gente si diverta a falsare la realtà.
Altro argomento scottante: ci sono due italiani sottoposti a processo
arbitrale poiché detenuti nelle carceri indiane i marò …vorrei
sentire presto che riabbracceranno le loro famiglie che troveranno
un po’più diverse di come le hanno lasciate..il tempo decorso è
irrecuperabile…ed il loro stato poteva fare di più per loro…per lo
meno poteva accelerare i tempi ed interessarsi prima e meglio
come ha fatto con le banche ad esempio,per il quale il Governo
italiano ha mostrato un interesse tempestivo. Un interessamento
più tempestivo e una maggiore partecipazione alla vicenda
avrebbero contribuito ad evitare un palleggiamento assurdo e per
qualcuno deleterio poiché il tempo trascorso anzi decorso senza le
loro famiglie per i due marò è irrecuperabile, secondo me è un
danno esistenziale che qualcuno ha cagionato loro.
Ho citato le banche per ultime….dulcis in fundo ma non per ordine
di importanza …..proprio così le care amiche banche tanto
caldeggiate dal governo Renzi e non solo dal governo Renzi anche
da quel governo Tecnico del professor M. Monti.
Di recente ho assistito ad un consiglio dei ministri 27.01.2016 in cui
a proposito del salvataggio dei correntisti e del personale delle
banche in modo irascibile è stato apostrofato qualcosa il cui senso
era praticamente il seguente se per aver evitato la perdita dei posti
di lavoro ed aver agito con senso responsabilità gli italiani
decideranno di non votarci noi preferiamo aver agito in questo
modo e andare a casa a testa alta…non male questa mossa….ma
non ha ancora fatto scacco matto,perchè diciamoci le cose come
stanno…,il problema non è il salvataggio delle banche bensì cosa
ha portato le banche a fare quello che hanno fatto ai loro
correntisti…è l’intenzione,il dolo dell’agire al vertice delle stesse,il
problema è che un buon governo fa quelo che gli altri non hanno
mai fatto ovvero cercare dei responsabili anche se essi presentano
dei legami con il governo….e secondo il mio punto di vista l’attuale
Governo ha avuto un atteggiamento ondivago…. ribadisco secondo
la mia chiave di lettura,forse sbagliata.
Le ho brevemente illustrato l’italia che vorrei vedere e con un po’ di
presunzione mi permetto di dirle, Presidente,che molti italiani
vorrebbero vedere questo buon governo agire per giusta
causa…non so se ciò è incline con le sue scelte e con il verso del
cambiamento dell’Italia…per utilizzare il suo slogan….mi piacerebbe
avere delle risposte in merito almeno ai punti illustrati per votare
con spirito gnoseologico e per raccontare un Italia diversa in
futuro….a qualcuno.
Io credo che non c’è Europa senza l’italia ma che c’è Italia senza
Europa,io credo che abbiamo salvato le banche tedesche e che per
le nostre stiamo denigrando il Testo Unico Bancario che è perfetto e
prevede la responsabilità di chi sbaglia (regola di senso civico)per
sposare il Bell inn che motiverà chi sta al vertice delle banche a
sbagliare per poi rimediare mettendo le mani nelle tasche di tutti gli
altri che non hanno concorso a sbagliare.
L’Italia è un posto poco normativo ormai è risaputo da tutti si può
cambiare credo?!
Auguro un Buon Lavoro.
Dr.ssa Rossana Barbetta
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